{"id":25984,"date":"2025-11-12T14:10:00","date_gmt":"2025-11-12T13:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.agoal.it\/?p=25984"},"modified":"2025-11-26T14:41:05","modified_gmt":"2025-11-26T13:41:05","slug":"cina-classica-e-segreta-25-6-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/2025\/11\/12\/cina-classica-e-segreta-25-6-2026\/","title":{"rendered":"CINA CLASSICA E SEGRETA 25\/5\/2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][mk_padding_divider][mk_fancy_title font_family=&#8221;none&#8221;]\n<h1>CINA CLASSICA E SEGRETA<\/h1>\n<h2>LA TIGRE E IL DRAGONE<\/h2>\n<h4>[mk_font_icons icon=&#8221;mk-moon-calendar-5&#8243;] 25 MAGGIO &#8211; 8 GIUGNO 2026 \/ 15 giorni &#8211; 13 notti<\/h4>\n<p>Scadenza opzione: 19 Dicembre 2025[\/mk_fancy_title][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1762952798278{margin-bottom: 0px !important;}&#8221;]Nel paese travestito da continente, dove la misura dell\u2019uomo si perde nell\u2019immensit\u00e0 della storia, l\u2019armonia \u00e8 sempre il risultato di sollecitazioni contrapposte. La Cina vive di antitesi che si fronteggiano in un eterno gioco di ossimori, la forza serena, la grazia tumultuosa, l\u2019urlo silenzioso. La Cina \u00e8 un mondo che si piega senza spezzarsi, lentamente, come il bamb\u00f9 sotto la pioggia.<br \/>\nDall\u2019Henan, dove la nebbia avvolge i templi delle antiche capitali e il passo dei monaci si confonde con quello del vento, fino alle metropoli verticali dove la Cina non indugia in attesa del sole dell\u2019avvenire, e dove il futuro, appena tradotto in acciaio e luce, \u00e8 gi\u00e0 sorpassato, il gesto non \u00e8 mai mera azione, ma dialogo continuo tra immobilit\u00e0 e movimento, meditazione in progress.<br \/>\nIl kung fu \u00e8 la dimostrazione plastica di questo equilibrio chimerico, un\u2019esplosione di non violenza nell\u2019interpretazione del ritmo dell\u2019avversario. In ogni movimento del corpo si sedimenta un pensiero antico, in ogni colpo esplode un atto di misura. Il kung \u00e8 un\u2019arte, l\u2019arte di piegare il tempo al proprio respiro.<br \/>\nOvunque in Cina, all\u2019alba, nei cortili, tra gli alberi di giada e i tigli spogli nelle piazze, gli anziani tracciano nell\u2019aria i segni invisibili del tai chi, combattendo un avversario immaginario con il movimento ritmico guidato dal proprio respiro.<br \/>\nEcco, la Cina \u00e8 questo respiro. Compresso, trattenuto e guidato verso il traguardo. La Cina \u00e8 una terra dove la forza si nasconde nella calma, nella tigre che \u00e8 dentro di lei, dove il gesto pi\u00f9 piccolo pu\u00f2 contenere il mondo intero.<br \/>\nAttenti al gong!<\/p>\n<p><strong>1\u00b0 giorno, luned\u00ec 25 maggio 2026: Milano &gt; (Zhengzhou) <\/strong><br \/>\nRitrovo dei signori partecipanti in giornata all\u2019aeroporto di Milano Malpensa, disbrigo delle formalit\u00e0 d\u2019imbarco e doganali e imbarco sul volo diretto Junehao Airlines HO 1668 delle 22h15 per Zhengzhou.<\/p>\n<p><strong>2\u00b0 giorno, marted\u00ec 26 maggio 2026: Zhengzhou <\/strong><br \/>\nArrivo a Zhengzhou previsto alle 14h45 locali, dopo 10h30\u2019 di volo. Disbrigo delle formalit\u00e0 di sbarco e immigrazione, incontro con la guida nazionale parlante italiano e trasferimento in hotel per la sistemazione immediata nelle camere riservate.<br \/>\nCena in hotel.<br \/>\nZhengzhou. Nel cuore dell\u2019Henan, dove la Cina \u00e8 pi\u00f9 antica e pi\u00f9 futura insieme, sorge Zhengzhou, citt\u00e0 senza memoria apparente, eppure costruita sopra una delle pi\u00f9 antiche memorie del mondo. Qui, nella pianura del Fiume Giallo, nacque la civilt\u00e0 cinese, e ogni zolla di terra nasconde reperti, dinastie, ceneri, voci delle capitali perdute. Sopra questo archivio millenario, oggi si alzano grattacieli, tangenziali, centri commerciali e una luce artificiale che di notte pare un\u2019alba al contrario. Un luogo dove il passato e il futuro si sfiorano senza toccarsi, come i combattenti di kung fu in guardia.<\/p>\n<p><strong>3\u00b0 giorno, mercoled\u00ec 27 maggio 2026: Zhengzhou &gt; Dengfeng &gt; Zhengzhou &gt; Pechino<\/strong><br \/>\nPensione completa. Partenza per Dengfeng (92 Km, 1h45\u2019) e visita del tempio Shaolin dove \u00e8 nato il kung fu. Nel pomeriggio spettacolo-esibizione di arti marziali. Rientro alla stazione di Zhengzhou (116 Km, 2h) in tempo utile per la partenza del treno ad alta velocit\u00e0 G54 delle 19h09 per Pechino. Cena con cestino durante il trasferimento in treno.<br \/>\nAll\u2019arrivo, previsto alle 21h44, dopo 2h35\u2019, trasferimento in hotel per la sistemazione immediata nelle camere riservate.<br \/>\nDengfeng. La citt\u00e0, cuore spirituale dell\u2019Henan e forse della Cina intera, si trova ai piedi di uno dei cinque monti sacri della Cina. Dengfeng \u00e8 il centro del mondo secondo i cinesi antichi, il punto dove il Cielo incontra la Terra. Intorno, come petali attorno al fiore, si trovano templi taoisti e pagode buddiste, osservatori astronomici e sale di preghiera.<br \/>\nLa citt\u00e0 affida la sua leggenda al tempio Shaolin, dove nacque il kung fu. L\u00ec, fra tigli e pini, monaci guerrieri si muovono con la precisione di un pensiero, ogni colpo \u00e8 un atto di equilibrio, ogni salto un frammento di filosofia.<br \/>\nNel silenzio ritmato dai colpi sul legno, s\u2019insegna che il kung fu non \u00e8 mai stato un\u2019arte di guerra, ma un metodo di conoscenza, dove il corpo diventa pergamena, il respiro calligrafia.<br \/>\nDengfeng \u00e8 una soglia tra terra e cielo, ogni gesto, ogni suono, ogni respiro ha la misura di un rito. La citt\u00e0 vive tra il trascendente dei templi e la disciplina dei corpi che si allenano all\u2019alba, quando la nebbia scende sulle corti come un mantello di meditazione, con il vento che sembra sussurrare l\u2019eterna lezione. La vera potenza \u00e8 calma.<\/p>\n<p><strong>4\u00b0 giorno, gioved\u00ec 28 maggio 2026: Pechino &gt; Mutianyu &gt; Pechino<\/strong><br \/>\nPensione completa. Mattinata dedicata alla visita alla Grande Muraglia a Mutianyu (95 Km, 2h). Nel pomeriggio rientro a Pechino (95 Km, 2h) per la visita del Palazzo d\u2019Estate. Cena a base di anatra laccata alla pechinese.<br \/>\nGrande Muraglia. Un respiro di pietra lungo tremila anni, la Grande Muraglia serpeggia tra montagne e deserti, tra pianure e abissi, come un pensiero contorto. La Grande Muraglia non separa, contiene e misura l\u2019immensit\u00e0 della Cina, trattiene la sua paura e il suo orgoglio.<br \/>\nUna delle sette meraviglie del mondo, \u00e8 il maggiore progetto difensivo dell\u2019antichit\u00e0 eretto nel periodo di tempo pi\u00f9 lungo. Costruita, distrutta e ricostruita dinastia dopo dinastia, segue la geografia come un animale antico, adattandosi alle colline, scomparendo nelle nebbie, riemergendo all\u2019improvviso in cima a un crinale, dove il vento suona come un flauto. Ogni pietra \u00e8 un segno di fede nella permanenza.<br \/>\nAll\u2019alba, quando il sole filtra tra le torri di guardia e la bruma si dissolve, i mattoni si scaldano, l\u2019aria vibra, e il silenzio ha la densit\u00e0 della storia. \u00c8 come camminare sul dorso di un drago addormentato, sentire sotto i piedi la forza di un impero che non voleva finire.<br \/>\nAnatra laccata. Simbolo di Pechino e, in fondo, della Cina intera, l\u2019anatra laccata \u00e8 pi\u00f9 di un piatto, \u00e8 una cerimonia, un compendio di tecnica culinaria. Nulla in questo piatto \u00e8 improvvisato. Si inizia soffiando aria tra pelle e carne per separarle con precisione chirurgica, poi l\u2019anatra viene spennellata di miele e spezie, lasciata ad asciugare appesa, lucida come una lacrima d\u2019ambra, infine arrostita lentamente nel forno a legna, dove il grasso cola e la pelle si tende come seta incandescente.<br \/>\nQuando esce dal forno \u00e8 un gioiello d\u2019alchimia, una scultura di color del rame che racchiude insieme croccantezza e morbidezza, dolcezza e fumo. L\u2019arte sta nel taglio, cento fette sottili, come pagine di un racconto gastronomico antico, arrotolate e servite con piccole cr\u00eape, cipollotto e salsa dolce di fagioli fermentati.<br \/>\nNell\u2019anatra laccata si riconosce la filosofia cinese del gusto, equilibrio, precisione, rispetto degli ingredienti. Mangiare l\u2019anatra laccata \u00e8 un rito di lentezza e di pazienza, un modo per comprendere che la perfezione \u00e8 sempre il frutto del fuoco controllato.<\/p>\n<p><strong>5\u00b0 giorno, venerd\u00ec 29 maggio 2026: Pechino<\/strong><br \/>\nPensione completa. Intera giornata di visite a Pechino. Piazza Tian An Men, la Porta della Pace Celeste, l\u2019immensa spianata dove il 1\u00b0 ottobre 1949 il Presidente Mao proclam\u00f2 la fondazione della Repubblica Popolare; qui sorgono importanti monumenti che testimoniano la storia contemporanea del Paese: il Monumento agli Eroi del Popolo, il Mausoleo di Mao Zedong, il Museo Storico Nazionale ed il Palazzo dell\u2019Assemblea del Popolo ovvero il Parlamento. La visita alla Piazza \u00e8 panoramica, nessun ingresso \u00e8 incluso. Visita alla Citt\u00e0 Proibita, sul lato nord della piazza, fino al 1911 riservata esclusivamente all\u2019imperatore e alla corte, oggi grande museo all\u2019aperto. Pranzo presso una famiglia locale a Hutong. Nel pomeriggio visita al Tempio del Cielo, dove gli imperatori delle dinastie Ming e Qing tenevano cerimonie sacrificali per invocare la tempestivit\u00e0 di vento e pioggia e la pace sotto il Cielo.<br \/>\nPechino. Citt\u00e0 imperiale e modernissima, capitale di tutte le contraddizioni della Cina, Pechino \u00e8 il cuore del dragone. Letteralmente il nome Beijing significa capitale del nord. Dal 1928 al 1949 la citt\u00e0 fu rinominata Beiping, pace settentrionale, sostituendo l\u2019elemento jing, capitale, perch\u00e9 il governo del Kuomintang spost\u00f2 la capitale a Nanchino, Nanjing, capitale del sud.<br \/>\nPopolarmente \u00e8 anche detta Yanjing, in riferimento all\u2019antico stato Yan della dinastia Zhou. Durante la dinastia Yuan, Pechino era conosciuta come Khanbaliq, come riferito anche da Marco Polo. Fu Yongle, terzo imperatore Ming che nel 1403 rinomin\u00f2 la citt\u00e0 Beijing. Durante questo periodo furono eretti la Citt\u00e0 Proibita e il Tempio del Paradiso. L\u2019odierna Piazza Tienanmen, simbolo della Repubblica Popolare Cinese, risale al 1651.<br \/>\nFuori dal perimetro sacro, la citt\u00e0 corre. I boulevard tagliano gli antichi quartieri sopravvissuti e la modernit\u00e0 s\u2019innalza in torri di vetro che riflettono il tramonto e le luci del traffico. Pechino vive nella contraddizione tra la compostezza severa del passato e l\u2019impazienza sfacciata del presente, tra il t\u00e8 e la velocit\u00e0, tra il gesto meditato e la folla che preme ai semafori.<br \/>\nLa guida Lonely PlanetTM include molti luoghi e attrazioni di Pechino tra i dieci must see di una vita: l\u2019Orologio con automa che scrive ideogrammi nella Citt\u00e0 Proibita tra gli orologi e calendari pi\u00f9 originali del mondo, il Nido d\u2019Uccello tra gli stadi pi\u00f9 straordinari, il mercato notturno di Donghuamen tra i luoghi pi\u00f9 irresistibili per i gourmet, la Citt\u00e0 Proibita dal Parco Jinshan tra i panorami pi\u00f9 straordinari, il Bookworm tra le librerie pi\u00f9 importanti, il Palazzo d\u2019Estate tra i giardini pi\u00f9 splendidi, lo Space 798 tra i luoghi testimonianza del socialismo reale, il tempio Dongyue tra gli edifici pi\u00f9 inquietanti.<\/p>\n<p><strong>6\u00b0 giorno, sabato 30 maggio 2026: Pechino &gt; Datong<\/strong><br \/>\nPensione completa. Dopo la colazione con cestino, trasferimento con il treno ad alta velocit\u00e0 G2531 delle 8h20 per Datong. All\u2019arrivo, previsto alle 10h06, dopo 1h46\u2019 visita della citt\u00e0 con il Tempio Shanhua e il Muro dei Nove Draghi. Nel pomeriggio visita delle Grotte di Yungang, scavate durante la Dinastia Wei, tra il 460 e il 525, che rappresentano l\u2019eccellenza dell\u2019arte rupestre buddista in Cina. Al termine trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.<br \/>\nDatong. Citt\u00e0 fondata intorno al 200 a.C. durante la Dinastia Han, all\u2019estremo nord della provincia dello Shanxi, Datong \u00e8 nata come citt\u00e0 di frontiera, un presidio militare ai margini dell\u2019impero cinese, affacciato sulle steppe che portano alla Mongolia. La sua storia \u00e8 segnata dal passaggio di eserciti, mercanti, pellegrini, un luogo dove la cultura Han e il mondo nomade si sono incontrati e spesso scontrati. Durante la dinastia Wei del Nord, nel V secolo, Datong fu capitale imperiale, e da quella stagione restano tracce di un fervore religioso che port\u00f2 monaci e artigiani a scavare nella roccia templi e statue, come se la montagna stessa dovesse pregare.<br \/>\nNei secoli successivi la citt\u00e0 visse di carbone, che ne anner\u00ec le case e le fortune. \u00c8 stata una delle capitali industriali della Cina, simbolo del lavoro pesante e del fumo delle ciminiere, poi lentamente riconvertita, cercando di restituirle un volto pi\u00f9 antico. Datong \u00e8 un luogo dove la polvere del carbone si mescola alla polvere della storia, nel confine indefinito tra autenticit\u00e0 e simulacro.<br \/>\nGrotte di Yungang. Antico sistema di caverne-templi nei pressi di Datong, nella provincia dello Shanxi, scavate sul versante meridionale del monte Wuzhou durante, fra il 460 e il 525.<br \/>\nLe Grotte di Yungang sono un archivio di pietra in cui si pu\u00f2 leggere un momento raro, l\u2019incontro tra l\u2019arte indiana del Buddhismo e la sensibilit\u00e0 cinese Wei. Furono scavate nel V secolo, quando la dinastia Wei del Nord aveva fatto di Datong la sua capitale, e la fede buddhista era divenuta lingua politica oltre che spirituale. Nei rilievi e nelle statue che punteggiano le pareti, centinaia di volti, corpi, gesti ripetuti, si riconosce l\u2019evoluzione di uno stile, dal respiro universale delle prime figure alla compostezza pi\u00f9 intima delle successive.<br \/>\nMolti studiosi hanno notato come in quelle grotte si mescolino tratti stranieri e cinesi, una cronaca visiva della trasformazione di un impero, un laboratorio dove la fede diventa architettura.<br \/>\nOggi nelle grotte s\u2019incontrano silenzio e sabbia, e un senso di distanza che non \u00e8 solo temporale, \u00e8 la distanza tra chi scolp\u00ec per devozione e chi osserva per curiosit\u00e0, tra la mano che credeva e lo sguardo che indaga.<\/p>\n<p><strong>7\u00b0 giorno, domenica 31 maggio 2026: Datong &gt; Hengshan &gt; Yingxian &gt; Pingyao<\/strong><br \/>\nPensione completa. Partenza per la visita del Tempio Sospeso di Hengshan (83 Km, 1h15\u2019) e della Pagoda di legno Yingxian (59 Km, 1h). Nel pomeriggio proseguimento per Pingyao (338 Km, 4h), discesa in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena tradizionale cinese in un ristorante nella Citt\u00e0 Vecchia.<br \/>\nHengshan. L\u2019imperatore Tang Taizong lo defin\u00ec una meraviglia che pende dall\u2019aria. Il Tempio Sospeso di Hengshan sembra davvero il risultato di un patto tra l\u2019uomo e la montagna, non poggia sul suolo, ma non vola, \u00e8 incastonato nella roccia, sospeso su travi infisse nella parete, in bilico tra fede e gravit\u00e0.<br \/>\nAnche spiritualmente il tempio vive d\u2019equilibrio. Qui convivono Buddha, Confucio e Laozi, in un sincretismo che non \u00e8 solo religioso ma culturale, espressione di un mondo che, pur attraversato da tensioni, ha cercato nella convivenza delle differenze la propria forma di saggezza.<br \/>\nYingxian. Nel tempio di Fogong si trova la pi\u00f9 grande e la pi\u00f9 antica pagoda costruita interamente in legno, che risale al 1056. Per la costruzione della pagoda le maestranze utilizzarono 54 diversi tipi di incastri, ma nemmeno un solo chiodo.<br \/>\nLa pagoda di legno di Yingxian, costruita nel XI secolo durante la dinastia Liao, \u00e8 un poema di travi e pilastri, una delle strutture lignee pi\u00f9 antiche e complesse della Cina. Alta quasi sessanta metri, sorge in un piccolo centro agricolo e da quasi mille anni resiste a terremoti, incendi, invasioni e restauri, senza mai essere stata distrutta o ricostruita. Il segreto sta in un sistema di incastri e travature che unisce solidit\u00e0 e flessibilit\u00e0, una tecnica antica che consente al legno di muoversi e respirare con le stagioni.<br \/>\nDall\u2019esterno la pagoda sembra essere costituita da cinque piani ma l\u2019interno ne rivela nove. Al centro del pian terreno si trova una grande statua di Buddha seduto.<\/p>\n<p><strong>8\u00b0 giorno, luned\u00ec 1\u00b0 giugno 2026: Pingyao <\/strong><br \/>\nPensione completa. Mattinata dedicata alle visite di Pingyao con la Citt\u00e0 Vecchia, l\u2019antica banca di Rishengchang (la prima della Cina), l\u2019antico ufficio del governatore, la strada Ming-Qing e le Mura della citt\u00e0. Dopo il pranzo in ristorante locale, pomeriggio a disposizione per le attivit\u00e0 individuali.<br \/>\nPingyao. Citt\u00e0 che sembra aver trattenuto il ritmo lento delle dinastie Ming e Qing, quando era un centro mercantile vitale e la sede delle prime banche della Cina. A Pingyao nacquero le piaohao, le banche di cambiale, che permisero ai commercianti di spostare denaro lungo il paese senza rischiare il brigantaggio. Un\u2019innovazione finanziaria che anticip\u00f2 le moderne pratiche bancarie.<br \/>\nCon l\u2019arrivo del Novecento, Pingyao perse la sua centralit\u00e0 e cadde in un lungo torpore, che fin\u00ec per salvarla. Mentre altrove si demoliva e si costruiva, qui tutto restava fermo, fino a diventare testimonianza di un passato urbano ormai raro. Le mura di terra e mattoni, ancora intatte, racchiudono un tessuto urbano rimasto sorprendentemente coerente, vicoli stretti, cortili silenziosi, insegne di legno scolorite dal tempo, come una fotografia virata in seppia che eccezionalmente continua a respirare.<\/p>\n<p><strong>9\u00b0 giorno, marted\u00ec 2 giugno 2026: Pingyao &gt; Xian<\/strong><br \/>\nPensione completa. In mattinata trasferimento alla stazione in tempo utile per il treno ad alta velocit\u00e0 D2505 delle 8h40 per Xian. All\u2019arrivo, previsto per le 11h50, dopo 2h27\u2019 di viaggio. Pranzo e pomeriggio dedicato alla visita le antiche mu-ra di cinta e della Grande Moschea, interessante esempio di contaminazione tra lo stile islamico e quello cinese e del quartiere musulmano.<br \/>\nXian. Citt\u00e0 dove la storia cinese sembra aver lasciato impronte pi\u00f9 profonde. Xian fu capitale di dinastie diverse e punto di partenza della Via della Seta, quando le carovane partivano da qui verso occidente portando seta, t\u00e8, spezie e idee. Ogni dinastia ha lasciato a Xian un segno, mura, pagode, iscrizioni, memorie di ambasciate e di mercanti venuti da lontano. La dinastia Qin, regnante a Xian nel III secolo a.C., la cui pronuncia \u00e8 Cin, ha regalato al mondo occidentale il nome con cui il grande paese asiatico \u00e8 conosciuto: Cina, sebbene, il nome cinese del paese sia\u00e8 Zhongguo, la nazione centrale.<br \/>\nNel periodo Tang, Xian, allora Changan, era una metropoli cosmopolita, tra le pi\u00f9 popolose del mondo. Nelle sue strade convivevano religioni e lingue differenti, templi buddhisti, chiese nestoriane e moschee, segni di una Cina aperta e curiosa, che guardava al mondo con fiducia.<br \/>\nLa guida Lonely PlanetTM include la fontana musicale nella piazza di fronte alla Grande Pagoda dell\u2019Oca Selvatica tra le dieci pi\u00f9 originali del mondo e la Grande Moschea di Xian tra le dieci pi\u00f9 favolose del mondo.<\/p>\n<p><strong>10\u00b0 giorno, mercoled\u00ec 3 giugno 2026: Xian &gt; Lintong &gt; Guilin<\/strong><br \/>\nPrima colazione e pranzo.<br \/>\nIn mattinata partenza per Lintong (40 Km, 1h) per la visita al celebre Esercito di Terracotta presso il Mausoleo di Qin Shi Huang-di, l\u2019imperatore che unific\u00f2 la Cina e govern\u00f2 l\u2019intero Paese dal 221 al 210 a.C. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto in tempo per il volo per Guilin. All\u2019arrivo, discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate.<br \/>\nEsercito di terracotta. A Lintong, nella piana a est di Xian, il 29 marzo 1974, il contadino Yang Zhifa, durante lo scavo di un pozzo rinvenne il volto di un guerriero di terracotta, e dietro quel volto un intero esercito sepolto.<br \/>\nIl paese fu unificato per la prima volta nel III secolo a.C. dall\u2019imperatore Qin Shihuang e dal suo nome, la cui pronuncia \u00e8 Cin, divenne nota in Occidente la Cina. In previsione della sua morte, l\u2019imperatore Qin Shihuang aveva fatto costruire un mondo sotterraneo per accompagnarlo nell\u2019aldil\u00e0. Soldati, cavalli, carri, arcieri, ognuno con un volto diverso, cos\u00ec che la morte riflettesse la vita nei suoi dettagli pi\u00f9 minuziosi.<br \/>\nLe fosse di Lintong non sono solo un prodigio archeologico, ma anche un ritratto politico, l\u2019idea di un potere assoluto che ordina, organizza, replica. L\u2019imperatore stesso non si mostr\u00f2 mai, neppure nella sua tomba: al centro, sotto una collina artificiale, riposa ancora, circondato, dicono i testi antichi, da fiumi di mercurio e da un cielo di bronzo.<\/p>\n<p><strong>11\u00b0 giorno, gioved\u00ec 4 giugno 2026: Guilin &gt; Longsheng &gt; Guilin <\/strong><br \/>\nPensione completa. Mattinata dedicata alla visita delle risaie terrazzate di Longli a Longsheng (103 Km, 2h15\u2019) per l\u2019escursione alle risaie disposte scenograficamente in terrazzamenti. Passeggiata in un villaggio di etnia Yao. Rientro a Guilin (111 Km, 2h30\u2019) dove si visiter\u00e0 una piantagione di t\u00e8, con degustazione.<br \/>\nLongsheng. Le risaie terrazzate di Longsheng, a circa 2 ore d\u2019auto da Guilin, sono un\u2019opera collettiva senza autore, costruita da generazioni anonime e silenziose.<br \/>\nI campi terrazzati, sono stati scavati durante la dinastia Ming, circa 500 anni fa, da comunit\u00e0 Yao e Zhuang, popoli che hanno trasformato un territorio aspro in una geometria di acqua e terra. I campi sono disposti lungo il pendio, dal fiume fino alla cima della montagna, con la parte pi\u00f9 alta quasi mille metri di quota. La montagna risulta cos\u00ec divisa in strati d\u2019acqua scintillanti sotto il sole in primavera, strati di verdi germogli di riso in estate, strati di riso dorato in autunno, e strati di brina argentea in inverno.<\/p>\n<p><strong>12\u00b0 giorno, venerd\u00ec 5 giugno 2026: Guilin &gt; Yangshuo &gt; Guilin &gt; Shanghai<\/strong><br \/>\nPrima colazione e pranzo inclusi. Trasferimento a Yangshuo (73 Km, 1h30\u2019) per una mini-crociera lungo il fiume Li. Durante la navigazione si potranno ammirare i magnifici scenari naturali che furono fonte di ispirazione per pittori e poeti di ogni epoca. Nel pomeriggio trasferimento all\u2019aeroporto di Guilin (93 Km, 1h45\u2019) in tempo utile per l\u2019imbarco sul volo Junehao Airlines HO 1154 delle 17h25 per Shanghai. All\u2019arrivo, previsto per le 20h20 dopo 2h55\u2019 di volo, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate.<br \/>\nGuilin. Citt\u00e0 che vive del proprio paesaggio. Le colline carsiche che la circondano, emerse come guglie da un mare antico, sono state celebrate per secoli da poeti e pittori, fino a diventare quasi un\u2019idea della Cina stessa.<br \/>\nIl fiume Li attraversa la citt\u00e0 e la campagna come una traccia di serpente, scorrendo tra picchi e nebbie che cambiano forma a ogni stagione. Sulle sue rive sono cresciute leggende di funzionari in esilio e storie di poeti che cercavano sollievo nella quiete del paesaggio.<br \/>\nYangshuo. Nella filosofia taoista del yin-yang Yang \u00e8 l\u2019elemento positivo, maschile e luminoso: Yang \u00e8 il sole e Shuo il buio, la luna nuova. Yangshuo \u00e8 un piccolo centro lungo il fiume Li, a valle di Guilin, qui le colline calcaree, si fanno pi\u00f9 fitte e pi\u00f9 vicine e formano una scenografia naturale che sembra muoversi tra la luce e il buio. Quando la nebbia sale dal fiume, il paesaggio scompare e ricomincia da capo, con il tempo che non scorre, ma galleggia.<br \/>\nIn quest\u2019area si trovano i villaggi di etnia Zhuang che mantengono intatte le loro tradizioni e costumi.<\/p>\n<p><strong>13\u00b0 giorno, sabato 6 giugno 2026: Shanghai<\/strong><br \/>\nPensione completa. Intera giornata dedicata alle visite della citt\u00e0. In mattinata visita al Giardino del Mandarino Yu e passeggiata nella Citt\u00e0 Vecchia. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita al Tempio del Buddha di Giada, famoso per le sue due preziose statue di Buddha di giada provenienti dalla Birmania. Proseguimento con la passeggiata nella Concessione Francese di Shanghai. Cena in hotel.<br \/>\nShanghai. Il pi\u00f9 importante centro finanziario e commerciale della Cina nacque come porto modesto sul delta dello Yangtze, tagliata in due dal fiume Huangpu, argine giallo, suo ultimo affluente di destra, che la divide in Puxi, argine occidentale e Pudong, argine orientale.<br \/>\nLa citt\u00e0 \u00e8 diventata in meno di due secoli il laboratorio pi\u00f9 audace della modernit\u00e0 cinese. Al termine la Guerra dell\u2019Oppio, nel 1842, con la capitolazione di fronte alle potenze occidentali e al Giappone, alla Cina furono imposte le Concessioni, veri e propri insediamenti extraterritoriali sotto la giurisdizione dei Paesi vincitori, restituiti alla Cina solo dopo la II Guerra Mondiale.<br \/>\nCon le Concessioni Shanghai si apr\u00ec al mondo, un esperimento di globalizzazione forzata ante litteram, dove con inglesi, francesi e giapponesi convissero mercanti, avventurieri e rifugiati di ogni provenienza. Le strade della citt\u00e0 riflessero presto queste due anime, l\u2019ordine coloniale e il disordine creativo, anime che in qualche modo, continuano ancora a intrecciarsi nella Shanghai moderna.<br \/>\nSul Bund, il lungofiume della Concessione Inglese orlato di palazzi art d\u00e9co, intorno al mitico Peace Hotel, del 1929, dove folleggiavano i vip dell\u2019epoca, da Douglas Fairbanks a Charlie Chaplin.<br \/>\nDopo il 1949, il nuovo corso impose a Shanghai un anonimato purificatorio e l\u2019industria pesante la rese grigia e disciplinata, finch\u00e9, al cambiar del secolo, le riforme economiche la trasformarono di nuovo in un cantiere di vetro e acciaio. Oggi Shanghai \u00e8 una capitale del possibile, dove i grattacieli che ne cambiano ogni anno il profilo convivono con i lilong, i vecchi vicoli dove la vita conserva la voce bassa dei cortili.<br \/>\nDal Bund attraverso un kitschissimo sottopassaggio pedonale-tramviario si pu\u00f2 passare sotto il fiume e andare a Pudong per una visita pi\u00f9 ravvicinata alle bolle rosa dell\u2019Oriental Pearl TV Tower, o al Cloud 9 caff\u00e8 all\u201987\u00b0 piano del grattacielo Jinmao, che sembra uscita da un fumetto di Gotham City, due edifici che marcano la silhouette di Lujiazui e dell\u2019intera Shanghai.<\/p>\n<p><strong>14\u00b0 giorno, domenica 7 giugno 2026: Shanghai &gt; Suzhou &gt; Tongli &gt; Shanghai<\/strong><br \/>\nPensione completa. Mattinata dedicata alla visita di Sozhou (111 Km, 1h30\u2019) con il Giardino del Maestro delle Reti e una passeggiata nella via Pingjiang. Nel pomeriggio visita di Tongli (32 Km, 45\u2019) con il battello sui canali cittadini. Rientro a Shanghai (92 Km, 1h30\u2019) per la cena.<br \/>\nSuzhou. Citt\u00e0 costruita lungo il Fiume Azzurro, dove canali e giardini formano una grammatica di silenzi. La citt\u00e0 \u00e8 famosa per i ponti di pietra, le pagode e gli splendidi giardini costruiti durante le dinastie Ming e Qing, devastati durante l\u2019invasione giapponese del 1937 e restaurati solo negli anni cinquanta.<br \/>\nFondata pi\u00f9 di duemilacinquecento anni con il nome di Helu, la citt\u00e0 \u00e8 considerata la culla della cultura Wu. Il nome attuale risale alla dinastia Sui, che regn\u00f2 nel VI secolo.<br \/>\nSuzhou \u00e8 stato un centro raffinato della cultura cinese, celebre per la seta, la calligrafia e l\u2019arte del giardino, intesa non come ornamento ma come paesaggio ridotto alla dimensione domestica e dove ogni pietra, ogni ponte, ogni albero piegato dal tempo racconta un\u2019idea di equilibrio tra natura e artificio.<br \/>\nDurante le dinastie Ming e Qing, Suzhou divenne rifugio di studiosi e funzionari in pensione, che vi costruirono giardini come autobiografie, luoghi pensati per la solitudine attiva, per leggere e per scrivere ascoltando il suono tenue dell\u2019acqua che scorre lenta.<br \/>\nTongli. Piccolo villaggio d\u2019acqua, poco lontano da Suzhou, dove le case si specchiano nei canali e i ponti si rincorrono come in una frase senza punteggiatura. La sua struttura \u00e8 rimasta quasi intatta dal periodo Ming, e camminandovi si ha la sensazione che il tempo si sia solo adagiato sulle superfici, sui mattoni umidi, sulle travi annerite, sulle porte che si aprono direttamente sull\u2019acqua.<br \/>\nUn tempo era un borgo di studiosi e mercanti, e molti dei suoi giardini privati conservano ancora la misura raccolta di chi cercava equilibrio e non magnificenza.<br \/>\nTongli \u00e8 uno di quei luoghi che sembrano vivere in due dimensioni. una reale, fatta di gesti e di suoni, e un\u2019altra sospesa, dove l\u2019acqua riflette non solo le case ma anche la memoria di chi le ha abitate. Tongli si attraversa piano, come si attraversa un ricordo, tra il mercato del pesce, il rumore delle biciclette e le voci che rimbalzano tra i vicoli stretti.<\/p>\n<p><strong>15\u00b0 giorno, luned\u00ec 8 giugno 2026: Shanghai &gt; Zhengzhou &gt; Milano<\/strong><br \/>\nPrima colazione. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per l\u2019imbarco sul volo Junehao Airlines HO 2071 delle 10h45 per Zhengzhou. All\u2019arrivo, previsto alle 12h55 dopo 2h10\u2019 di volo, coincidenza con il volo Junehao Airlines HO 1667 delle 15h00 per Milano. L\u2019arrivo alla Malpensa previsto per le 20h15 locali dopo 11h15\u2019 di volo.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][mk_custom_box][vc_column_text align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1762952978307{margin-bottom: 0px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/www.agoal.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cina2026terza.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">cina2026terza<\/a>[\/vc_column_text][mk_padding_divider][mk_button dimension=&#8221;savvy&#8221; corner_style=&#8221;rounded&#8221; size=&#8221;medium&#8221; icon=&#8221;mk-moon-download-4&#8243; url=&#8221;https:\/\/www.agoal.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cina2026terza.pdf&#8221; target=&#8221;_blank&#8221; fullwidth=&#8221;true&#8221; outline_skin=&#8221;custom&#8221; outline_active_color=&#8221;#003e87&#8243; outline_active_text_color=&#8221;#003e87&#8243; outline_hover_bg_color=&#8221;#003e87&#8243; outline_hover_color=&#8221;#ffffff&#8221;]Download PDF[\/mk_button][\/mk_custom_box][\/vc_column][\/vc_row]\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][mk_padding_divider][mk_fancy_title font_family=&#8221;none&#8221;] CINA CLASSICA E SEGRETA LA TIGRE E IL DRAGONE [mk_font_icons icon=&#8221;mk-moon-calendar-5&#8243;] 25 MAGGIO &#8211; 8 GIUGNO 2026 \/ 15 giorni &#8211; 13 notti Scadenza opzione: 19 Dicembre 2025[\/mk_fancy_title][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1762952798278{margin-bottom: 0px !important;}&#8221;]Nel paese travestito da continente, dove la misura dell\u2019uomo si perde nell\u2019immensit\u00e0 della storia, l\u2019armonia \u00e8 sempre il risultato di sollecitazioni contrapposte. 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