{"id":25968,"date":"2025-11-12T13:43:32","date_gmt":"2025-11-12T12:43:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.agoal.it\/?p=25968"},"modified":"2026-03-25T15:46:59","modified_gmt":"2026-03-25T14:46:59","slug":"scozia-3-7-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/2025\/11\/12\/scozia-3-7-2026\/","title":{"rendered":"SCOZIA 3\/7\/2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][mk_padding_divider][mk_fancy_title font_family=&#8221;none&#8221;]\n<h1>SCOZIA<\/h1>\n<h2>WHISKY, KILT E CORNAMUSE<\/h2>\n<h4>[mk_font_icons icon=&#8221;mk-moon-calendar-5&#8243;] 3 \u2013 10 LUGLIO 2026, 8 giorni \u2013 7 notti<\/h4>\n<p>Scadenza opzione: 15 Gennaio 2026[\/mk_fancy_title][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1762951381603{margin-bottom: 0px !important;}&#8221;]Mai commettere l\u2019errore di definire inglese uno scozzese. Gli scozzesi hanno una nostalgia orgogliosa per l\u2019indipendenza persa nell\u2019antico 1296 con l\u2019invasione inglese. Dalla resistenza di William Braveheart Wallace una linea di fierezza attraversa i dolci declivi verdi solcati dal Tweed delle Lowlands, le aspre coste delle isole Orcadi e le montagne coperte d\u2019erica delle Highlands. Alba, la Scozia indipendente, non \u00e8 uscita dalle urne del recente referendum, ma \u00e8 viva nei cuori impavidi.<\/p>\n<p><strong>1\u00b0 giorno, venerd\u00ec 3 luglio 2026: Milano Bergamo &gt; Edimburgo &gt; Glasgow<\/strong><br \/>\nRitrovo dei signori partecipanti in mattinata all\u2019aeroporto di Bergamo Orio al Serio, disbrigo delle formalit\u00e0 d\u2019imbarco e doganali e partenza con volo low cost Ryanair FR 3645 delle 11h15 per Edimburgo. Pranzo libero a bordo. All\u2019arrivo, previsto alle 12h50 locali, dopo 2h35\u2019 di volo, trasferimento in bus privato a Glasgow (63 Km, 45\u2019) e visita panoramica della citt\u00e0. Al termine sistemazione nelle camere riservate e cena.<\/p>\n<p><strong>2\u00b0 giorno, sabato 4 luglio 2026: Glasgow &gt; Culzean &gt; Glasgow<\/strong><br \/>\nPrima colazione e cena. Mattinata dedicata alla visita del Castello e dei giardini di Culzean (80 Km, 1h15\u2019), storica residenza situata su una scogliera con vista sul fiordo di Clyde. Rientro a Glasgow (80 Km, 1h15\u2019) e visita della citt\u00e0 con ingresso alla cattedrale. Rientro in hotel per la cena.<br \/>\nCulzean. Il castello si affaccia su una scogliera della costa sud-occidentale della Scozia, tra boschi fitti e il profilo lontano dell\u2019isola di Arran che emerge dall\u2019oceano come una visione. Il castello, costruito tra il 1777 e il 1792 su un precedente fortilizio medievale, fu trasformato in una sontuosa residenza neoclassica dall\u2019architetto Robert Adam per la famiglia Kennedy, una delle pi\u00f9 antiche e influenti casate scozzesi. L\u2019impianto architettonico unisce eleganza e teatralit\u00e0, con scalinate elicoidali, colonne scenografiche e sale che si aprono su viste vertiginose. Oggi propriet\u00e0 del National Trust for Scotland, Culzean \u00e8 molto pi\u00f9 di un castello da cartolina, \u00e8 un luogo dove la storia aristocratica scozzese si intreccia con la natura selvaggia, in un equilibrio raro tra potere e paesaggio.<br \/>\nAttorno al castello si estende un parco di oltre 240 ettari, tra giardini ornamentali, serre vittoriane, grotte marine e sentieri che si perdono tra le querce.<br \/>\nGlasgow. Glasgow si estende lungo il fiume Clyde, nella Scozia occidentale, in una valle modellata dal tempo e dal lavoro. Un tempo piccolo insediamento religioso, divenne dal XVIII secolo uno dei principali centri industriali d\u2019Europa, simbolo della rivoluzione industriale e del potere manifatturiero britannico. I cantieri navali, dai quali sono uscite la Queen Mary e il Royal Yacht Britannia, le fonderie e le fabbriche trasformarono la citt\u00e0 in una metropoli moderna, ma anche in teatro di disuguaglianze e lotte sociali, che ancora oggi segnano la sua identit\u00e0.<br \/>\nLa citt\u00e0 ha il classico clima scozzese con piogge molto frequenti e frequenti cambiamenti nel corso della stessa giornata, con alternanza di pioggia e ampie schiarite, ma, oltre il grigio del cielo e delle sue architetture vittoriane, Glasgow rivela una straordinaria energia creativa.<br \/>\nLa citt\u00e0 negli ultimi anni si \u00e8 trasformata in una citt\u00e0 elegante e nel 1990, grazie ai suoi numerosi musei, come il Kelvingrove, il Burrell, il GOMA, la Mc Lellan, \u00e8 stata nominata citt\u00e0 europea della cultura. La Glasgow contemporanea \u00e8 un contrappunto serrato tra il retaggio operaio e un\u2019energica vitalit\u00e0 urbana, visibile nei quartieri riconvertiti, nella vita universitaria, nei murales, nei teatri e nelle sale da concerto.<br \/>\nLa guida Lonely PlanetTM include la statua del Duca di Wellington tra i dieci monumenti pi\u00f9 strani del mondo e la Willow Tea Room di Charles Rennie Mackintosh tra le dieci icone dell\u2019Art Nouveau.<\/p>\n<p><strong>3\u00b0 giorno, domenica 5 luglio 2026: Glasgow &gt; Fort Augustus &gt; Loch Ness &gt; Urquhart &gt; Inverness<\/strong><br \/>\nPrima colazione e cena. Partenza verso le Highlands con sosta a Fort Augustus (224 Km, 3h30\u2019) per vedere le chiuse sul canale di Caledonia. Imbarco per una piccola crociera sul Loch Ness alla ricerca del leggendario mostro e per la visita alle rovine del Castello di Urquhart. Proseguimento per Inverness (29 Km, 45\u2019), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.<br \/>\nFort Augustus. Il villaggio, il cui nome gaelico \u00e8 Cill Chuimein, fu rinominato Fort Augustus dopo la Rivolta Giacobita del 1715, quando il generale Wade vi costru\u00ec un forte in onore del Duca di Cumberland, Guglielmo Augusto di Hannover.<br \/>\nA Fort Augustus si trova una delle opere ingegneristiche pi\u00f9 affascinanti della Scozia, le chiuse a cascata del Canale di Caledonia, che permettono alle imbarcazioni di salire e scendere tra il lago e il canale e sono ancora manovrate a mano.<br \/>\nLoch Ness. Nessuna vacanza in Scozia \u00e8 completa senza una visita al lago di Loch Ness . Pi\u00f9 di 20 Km di lunghezza, 1,5 Km di larghezza e 700 m di profondit\u00e0, il Loch Ness \u00e8 il lago pi\u00f9 grande della Scozia.<br \/>\nNon esiste alcuna prova dell\u2019esistenza di Nessie, il Mostro di Loch Ness, la creatura leggendaria che vivrebbe nel lago. Le foto che lo ritrarrebbero non sono ritenute significative dal punto di vista scientifico.<br \/>\nIl primo avvistamento del mostro lacustre risale al 565, quando il monaco irlandese San Colombano descrisse il funerale di un pescatore assalito e ucciso da una selvaggia bestia marina, uscita strisciando dalle acque del lago. Gli ultimi avvistamenti sono del 2007 quando Gordon Holmes ha filmato una sagoma nuotare nel lago e dell\u2019agosto 2009.<br \/>\nL\u2019ipotesi che riscuote pi\u00f9 successo fra i sostenitori dell\u2019esistenza del mostro, seppur stravagante, \u00e8 che si tratti di un plesiosauro o un elasmosauro sopravvissuti in qualche modo all\u2019estinzione.<br \/>\nGli scettici e la comunit\u00e0 scientifica, poich\u00e9 nessun ritrovamento di tracce o resti animali, \u00e8 stato mai documentato al di sopra di ogni ragionevole dubbio e perch\u00e9 la catena alimentare di un lago relativamente piccolo come il Loch Ness non potrebbe sostenere la vita di una famiglia di predatori di cos\u00ec grandi dimensioni, semplicemente pensano che il mostro non esista.<br \/>\nLa guida Lonely PlanetTM include il Loch Ness, con il suo mostro, tra i dieci luoghi pi\u00f9 misteriosi del mondo.<br \/>\nUrquhart. Il castello di Urquhart domina un promontorio erboso che si protende nel Loch Ness, nel cuore delle Highlands scozzesi, tra Inverness e Fort Augustus. Le sue rovine, affacciate sulle acque oscure e leggendarie del lago, compongono una delle immagini pi\u00f9 iconiche della Scozia. Le prime fortificazioni risalgono forse all\u2019Alto Medioevo, ma \u00e8 nel XIII secolo che Urquhart assunse un ruolo strategico nelle lotte tra clan e nella difesa contro le incursioni inglesi. Passato di mano pi\u00f9 volte durante le guerre d\u2019indipendenza scozzesi, fu infine abbandonato nel XVII secolo, fatto saltare per evitare che cadesse in mano ai Giacobiti e lasciato crollare lentamente nel silenzio.<br \/>\nOggi, i resti delle torri, delle mura e delle sale si stagliano contro il paesaggio drammatico del lago, spesso avvolti da nebbie o illuminati da una luce radente. Nonostante la sua rovina, Urquhart conserva una forza evocativa rara, simbolo di una Scozia ancestrale, e punto di osservazione privilegiato per chi si aspetta, tra leggenda e verit\u00e0, un\u2019apparizione di Nessie.<br \/>\nInverness. In gaelico Inbhir Nis, la citt\u00e0, capitale non ufficiale del Nord, \u00e8 il punto d\u2019incontro tra la dolcezza costiera e la severit\u00e0 del nord remoto. Inverness fu spettatrice delle tensioni tra clan rivali, delle campagne giacobite e della battaglia di Culloden, che nel 1746 segn\u00f2 la fine del sistema clanico e il tramonto di un mondo con la fine dell\u2019indipendenza della Scozia e l\u2019annessione di fatto al Regno Unito.<br \/>\nLa citt\u00e0 moderna \u00e8 dinamica, ma conserva un cuore raccolto, con il mercato coperto, la cattedrale gotica, le rive alberate del Ness e i ponti sospesi che raccontano di una dimensione vivibile e accogliente.<br \/>\nA Balnain House si pu\u00f2 imparare tutto sulla tradizionale musica gaelica, oltre a una mostra permanente, ci sono insegnanti per suonare gli strumenti tradizionali, come il fiddle, l\u2019arpa e il whistle.<\/p>\n<p><strong>4\u00b0 giorno, luned\u00ec 6 luglio 2026: Inverness &gt; Dunrobin &gt; Inverness<\/strong><br \/>\nPrima colazione e cena. Partenza per Dunrobin e visita al Castello, in stile rinascimentale francese. Nel pomeriggio visita a una distilleria di whisky con degustazione e rientro a Inverness al termine. Cena.<br \/>\nDunrobin. Il pi\u00f9 maestoso tra le residenze dell\u2019area e il pi\u00f9 antico dei castelli non pi\u00f9 usati come abitazione. Le sue origini risalgono al medioevo ma la maggior parte della costruzione attuale \u00e8 opera di Sir Charles Barry, l\u2019architetto del Palazzo di Westminster a Londra. Esternamente il castello presenta elementi ispirati al lavoro dell\u2019architetto francese Viollet-le-Duc, come il tetto piramidale sopra l\u2019ingresso principale. L\u2019influenza francese si estende ai giardini, completati nel 1850 prendendo ispirazione dai giardini di Versailles.<br \/>\nWhisky. In Scozia il whisky, o uisge beatha in gaelico, dal latino aqua vit\u00e6, \u00e8 pi\u00f9 di una bevanda, \u00e8 una sintesi liquida del suo paesaggio, del suo clima e della sua memoria. Distillato da cereali, acqua pura e tempo, il whisky scozzese nasce da processi pazienti, spesso artigianali, che si ripetono da secoli con poche variazioni. Ogni regione ne offre una declinazione distinta, torbato e affumicato a Islay, morbido e fruttato nello Speyside, robusto e minerale nelle Highlands. I fiumi limpidi, l\u2019aria salmastra, le botti di rovere, tutto contribuisce a modellarne il carattere.<br \/>\nIl single malt whisky \u00e8 distillato di solo orzo, mentre il blended \u00e8 ottenuto dalla miscelazione di whisky di cereali tra loro o con whisky di malto.<br \/>\nLa produzione commerciale del whisky risale al XV secolo, tradizionalmente al 1494, attribuita allo speziale John Cor e ai monaci dell\u2019abbazia di Lindores nel Fife.<br \/>\nIl whisky viene fatto maturare da un minimo di due fino a oltre vent\u2019anni in botti, di solito di rovere, precedentemente impiegate per l\u2019invecchiamento di bourbon o sherry, che ne trasportano gli aromi impregnati nella loro anima legnosa.<br \/>\nLe distillerie, sparse tra valli, isole e coste, sono luoghi dove il tempo si misura in decenni. Alcune sono entrate nel mito, altre restano piccoli templi nascosti.<\/p>\n<p><strong>5\u00b0 giorno, marted\u00ec 7 luglio 2026: Inverness &gt; Elgin &gt; Aberdeen<\/strong><br \/>\nPrima colazione e cena. Al mattino partenza per Elgin (70 Km, 1h30\u2019), piccola cittadina rinomata per la sua ricca storia, e l\u2019architettura. Visita al centro storico e alle rovine della sua cattedrale. Proseguimento per Aberdeen (105 Km, 2h), conosciuta come la citt\u00e0 del granito per i suoi caratteristici edifici in pietra grigia. Visita panoramica e sistemazione nelle camere riservate in hotel. Cena.<br \/>\nElgin. Elgin sorge nel Moray, tra le colline del nord-est scozzese, in un paesaggio quieto di pascoli e brughiere. All\u2019inizio del XI secolo vi fu costruito un castello a servizio della riserva di caccia dei primi sovrani scozzesi, in particolare per il controverso Macbeth.<br \/>\nUn tempo citt\u00e0 reale e centro ecclesiastico di primo piano, Elgin conserva le imponenti rovine della cattedrale gotica del XIII secolo, mutilata dalle guerre religiose. Le sue arcate spezzate dominano ancora il centro urbano, segno di un passato perduto ma non dimenticato.<br \/>\nAberdeen. Aberdeen si affaccia sul Mare del Nord, nel punto in cui i fiumi Dee e Don incontrano l\u2019Atlantico, tra spiagge battute dal vento e porti industriali. Detta citt\u00e0 di granito per la severa pietra grigia che ne riveste gli edifici, le cui inclusioni di mica scintillano nei rari, ma abbaglianti, giorni di sole.<br \/>\nFondata come borgo peschereccio e centro monastico, fu poi porto strategico e cuore dell\u2019industria petrolifera del Mare del Nord, trasformandosi nel secondo dopoguerra in una delle citt\u00e0 pi\u00f9 prospere della Scozia. La Old Aberdeen conserva ancora un impianto medievale, con la cattedrale di St Machar e l\u2019universit\u00e0 fondata nel 1495. Aberdeen \u00e8 famosa per i suoi magnifici parchi e giardini, e per le sue esposizioni di fiori. Ogni anno, nel parco di Hazelhead si tengono gli Highland Games.<br \/>\nAll\u2019estremit\u00e0 orientale del porto di Aberdeen si trova Footdee, un antico villaggio di pescatori oggi trasformato in piccolo quartiere bohemien.<\/p>\n<p><strong>6\u00b0 giorno, mercoled\u00ec 8 luglio 2026: Aberdeen &gt; Dunnottar &gt; Pitlochry &gt; Perth<\/strong><br \/>\nPrima colazione e cena. Partenza per ammirare le rovine del Castello di Dunnottar (30 Km, 30\u2019), una delle fortezze medievali pi\u00f9 iconiche della Scozia situato su uno strapiombo appena a sud di Stonehaven. Proseguimento verso Pitlochry (131 Km, 2h), immerso nel cuore dell\u2019Highland Perthshire e al termine arrivo a Perth (44 Km, 1h). Sistemazione nelle camere riservate e cena.<br \/>\nStonehaven. Nei dintorni di Stonehaven, su uno sperone roccioso a picco sulla Tornyhive Bay, a circa 50 m d\u2019altezza, si trovano le rovine del castello di Dunnottar. Isolato dal resto del mondo da ripide scogliere e da un unico sentiero d\u2019accesso, appare come una fortezza sospesa tra cielo e mare, plasmata dal vento e dalle tempeste.<br \/>\nNel 1652 il forte fu espugnato delle truppe di Oliver Cromwell, deciso a impadronirsi dei gioielli della corona e delle carte private di Carlo II che vi erano state trasferiti dal castello di Edimburgo.<br \/>\nNel castello di Dunnottar Franco Zeffirelli ha ambientato la sua versione cinematografica dell\u2019Amleto con Mel Gibson e Glenn Close.<br \/>\nPitlochry. Pitlochry si adagia tra le colline boscose del Perthshire, nel cuore delle Highlands centrali, lungo le rive tranquille del fiume Tummel. Avvolta da foreste di betulle e pini, la cittadina divenne popolare nel XIX secolo grazie alla visita della regina Vittoria, che ne fece una delle prime destinazioni turistiche della Scozia. L\u2019arrivo della ferrovia trasform\u00f2 il piccolo insediamento rurale in un raffinato centro di villeggiatura, con eleganti case vittoriane, giardini curati e ponti in ferro battuto.<br \/>\nOggi Pitlochry unisce la quiete del paesaggio scozzese a un\u2019anima culturale vivace: il suo teatro sul fiume, immerso nella natura, ospita ogni anno stagioni di prosa e musica. Lungo la diga idroelettrica costruita nel dopoguerra, una scala per salmoni permette di osservare la risalita dei pesci durante la migrazione. In citt\u00e0 vi sono due distillerie, Edradour, 3 addetti, la pi\u00f9 piccola di Scozia, che produce solo 12 botti di whisky alla settimana, e Blair Athol, del 1798. Altre distillerie si trovano nei dintorni.<br \/>\nPerth. Storicamente, conosciuta come Saint Johnstown, fu capitale della Scozia fino al 1452. A Perth si trova l\u2019Abbazia di Scone, che ospitava la Stone of Destiny, la leggendaria pietra del Destino sulla quale avrebbe giaciuto il profeta Giacobbe e sulla quale sulla quale furono incoronati i sovrani scozzesi da Kenneth I di Scozia a Carlo II. La mitica pietra in arenaria rossa fu trafugata da Edoardo I nel 1296 e trasportata a Londra, dove fu collocata sotto il trono delle incoronazioni nell\u2019Abbazia di Westminster. La pietra ha fatto ritorno in Scozia solo nel 1996, ed \u00e8 ora custodita al castello di Edimburgo.<\/p>\n<p><strong>7\u00b0 giorno, gioved\u00ec 9 luglio 2026: Perth &gt; Stirling &gt; Edimburgo<\/strong><br \/>\nPrima colazione e cena. Partenza per Stirling (60 Km, 1h) e visita al Castello, uno dei siti pi\u00f9 importanti della Scozia. Proseguimento per Edimburgo (58 Km, 1h15\u2019) e visita della citt\u00e0 con il castello, il Royal Mile, e gli esterni del palazzo di Holyrood. Trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.<br \/>\nStirling. Fu capitale del Regno di Scozia e residenza degli Stuart tra il XV e il XVII secolo.<br \/>\nLa citt\u00e0, dal gradevole centro storico, che si sviluppa intorno all\u2019imponente castello medievale situato sulla sommit\u00e0 di una collina fu teatro di due importanti episodi storici, la battaglia del ponte di Stirling del 1297 nella quale William Wallace Braveheart sconfisse gli inglesi, e la battaglia di Bannockburn del 1314 dove fu Robert the Bruce a infliggere agli inglesi una nuova cocente disfatta.<br \/>\nAi piedi del castello si trova il King\u2019s knot, sito architettonico-botanico voluto da Carlo I nel 1628 per ospitare giochi e tornei cavallereschi.<br \/>\nEdimburgo. In gaelico scozzese D\u00f9n \u00c8ideann, capitale della Scozia dal 1437 e sede del nuovo parlamento scozzese dal 1999. La citt\u00e0 \u00e8 situata sulla costa orientale della Scozia e sulla riva meridionale del Firth of Forth.<br \/>\nIl centro storico di Edimburgo \u00e8 diviso a met\u00e0 da Princes Street e dagli omonimi giardini. Nella parte meridionale il panorama \u00e8 dominato dal Castello di Edimburgo e dalle costruzioni della Old Town mentre sulla parte settentrionale si affaccia la New Town.<br \/>\nLa Old Town conserva la sua struttura medievale nonch\u00e9 molti edifici risalenti all\u2019epoca della Riforma Protestante che si affacciano sulla via principale detta Royal Mile che collega il castello di Edimburgo con l\u2019Holyrood Palace e l\u2019omonima abbazia in rovina e su cui affacciano numerosi edifici pubblici tra cui la Cattedrale di Sant\u2019Egidio, il vecchio Parliament House e il nuovo parlamento scozzese.<br \/>\nLa New Town, che affaccia su Princes Street, venne costruita verso dalla fine del XVIII secolo. Da allora si \u00e8 ingrandita, ma il nucleo originale rimane un mirabile esempio di architettura e urbanistica dell\u2019epoca georgiana.<br \/>\nNel Castello di Edimburgo, dalla magnifica struttura medievale, sono esposti i gioielli della corona, con la spada cerimoniale e lo scettro. Nella stessa stanza \u00e8 esposta anche la pietra del destino dove venivano incoronati i reali scozzesi.<\/p>\n<p><strong>8\u00b0 giorno, venerd\u00ec 10 luglio 2026: Edimburgo &gt; Milano Bergamo<\/strong><br \/>\nPrima colazione. Mattinata a disposizione per il completamento delle visite individuali e nel pomeriggio trasferimento in aeroporto in tempo utile per l\u2019imbarco sul volo low cost Ryanair FR 3658 delle 18h50 per Milano Bergamo. L\u2019arrivo a Orio al Serio \u00e8 previsto alle 22h20 locali, dopo 2h30\u2019 di volo.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][mk_custom_box][vc_column_text align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1762952400511{margin-bottom: 0px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/www.agoal.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/scozia2026.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">scozia2026<\/a>[\/vc_column_text][mk_padding_divider][mk_button dimension=&#8221;savvy&#8221; corner_style=&#8221;rounded&#8221; size=&#8221;medium&#8221; icon=&#8221;mk-moon-download-4&#8243; url=&#8221;https:\/\/www.agoal.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/scozia2026.pdf&#8221; target=&#8221;_blank&#8221; fullwidth=&#8221;true&#8221; outline_skin=&#8221;custom&#8221; outline_active_color=&#8221;#003e87&#8243; outline_active_text_color=&#8221;#003e87&#8243; outline_hover_bg_color=&#8221;#003e87&#8243; outline_hover_color=&#8221;#ffffff&#8221;]Download PDF[\/mk_button][\/mk_custom_box][\/vc_column][\/vc_row]\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][mk_padding_divider][mk_fancy_title font_family=&#8221;none&#8221;] SCOZIA WHISKY, KILT E CORNAMUSE [mk_font_icons icon=&#8221;mk-moon-calendar-5&#8243;] 3 \u2013 10 LUGLIO 2026, 8 giorni \u2013 7 notti Scadenza opzione: 15 Gennaio 2026[\/mk_fancy_title][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1762951381603{margin-bottom: 0px !important;}&#8221;]Mai commettere l\u2019errore di definire inglese uno scozzese. Gli scozzesi hanno una nostalgia orgogliosa per l\u2019indipendenza persa nell\u2019antico 1296 con l\u2019invasione inglese. Dalla resistenza di William Braveheart Wallace [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25971,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-25968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-viaggi-e-vacanze"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-09 05:52:55","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25968"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25983,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25968\/revisions\/25983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.agoal.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}