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ARGENTINA, PATAGONIA E PUNA
TANGO DALLA PUNA ALLA FINE DEL MONDO
NOVEMBRE 2027 / 19 giorni – 16 notti
Quando Juan Díaz de Solís nel 1516 fece naufragio, gli indigeni che lo salvarono gli offrirono doni d’argento. Juan avrebbe voluto chiamare quelle coste Tierra del Mar Dulce, ma l’eco di quei doni d’argentum giunse alle Cortes e quel paese divenne per sempre Argentina. L’Argentina è un grande paese, occupa infatti quasi per intero il cono meridionale dell’America, dalle grandi diversità paesaggistiche, come la Pampa, la Terra del Fuoco, le Ande e il Gran Chaco, lambito dal Rio Paraná, con Buenos Aires sul suo maestoso delta a sbocco nell’Atlantico, e di grandi personaggi come Ernesto Guevara, Diego Armando Maradona, Jorge Luis Borges e Papa Francesco.
Un viaggio dalla capitale cosmopolita, Buenos Aires, alla Patagonia argentina con la Penisola di Valdés e la regione dei grandi ghiacciai a El Calafate. Fino al profondo sud della Terra del Fuoco, concludendo con lo spettacolo ineguagliabile delle Cascate di Iguazù.
Programma di massima:
1° giorno, ottobre/novembre 2027: Milano Linate > Roma > (Buenos Aires)
Ritrovo dei signori partecipanti all’aeroporto di Milano Linate, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea Ita Airways AZ 2071 delle 15h00 per Roma Fiumicino. All’arrivo, previsto alle 16h10 locali, dopo 1h10’ di volo, coincidenza con il volo Aerolineas Argentinas AR 1141 delle 18h15 per Buenos Aires.
2° giorno, ottobre/novembre 2027: Buenos Aires
All’arrivo previsto alle 4h40 locali dopo 14h25’ di volo, trasferimento privato e sistemazione immediata in hotel. Prima colazione e tempo a disposizione per riposarsi. Pranzo libero e pomeriggio dedicato alla visita del mercato di San Telmo, considerato da National GeographicTM tra i dieci mercati antiquari più belli del mondo. San Telmo è il quartiere storico più caratteristico di Buenos Aires, che un po’ come Montmartre, ha cominciato a essere frequentato da artisti e intellettuali trasformandosi in un luogo alla moda pieno di gallerie d’opere d’arte e bar di tango.
Al termine, rientro in hotel, tempo a disposizione e cena.
Buenos Aires. La città fu fondata per la prima volta dallo spagnolo Pedro de Mendoza il 2 febbraio 1536 col nome di Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre. Nel 1580 l’esploratore spagnolo Juan de Garay la fondò per la seconda, e definitiva, volta la città col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires in onore del santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari.
Nel 1887 gli italiani costituivano il 60,4% dell’immigrazione totale. Oggi Buenos Aires, con San Paolo in Brasile, è le città dove risiede il maggior numero di cittadini italiani, in ognuna il doppio che a Roma.
Buenos Aires è città di grandi strade, piazze e parchi, l’Avenida 9 de Julio, la via più grande del mondo, con l’Obelisco di 65 m e il teatro Colón, del 1936, uno dei gioielli dell’architettura argentina; l’Avenida de Mayo, dalla marcata influenza spagnola, con i caffè più pittoreschi della città, la Plaza de Mayo con la Casa Rosada, il palazzo del Governo, anticamente il luogo di ritrovo dove si riunivano le madri che persero i figli sotto la dittatura.
Tra i quartieri della città, il vecchio quartiere italiano della Boca, uno dei più pittoreschi della città, primo porto cittadino, approdo e rifugio di milioni di immigranti, con la via Caminito, dalle di piccole case ammassate, costruite con lamiere ricuperate dai colorati battelli in disuso; San Telmo, il quartiere storico più caratteristico, la Montmartre bonaerense, alla moda; la Recoleta, il quartiere residenziale dai numerosi parchi e piazze e con il cimitero, uno dei dieci al mondo da non perdere, secondo National GeographicTM, con il cenotafio di Eva Perón.
3° giorno, ottobre/novembre 2027: Buenos Aires > Puerto Madryn
Mezza pensione con pranzo incluso. Mattinata dedicata al completamento delle visite guidate di Buenos Aires. L’Avenida de Mayo, Plaza de Mayo su cui si affacciano la Casa Rosada e la Cattedrale, il Cabildo, il quartiere della Boca con la colorata via Caminito. Pranzo incluso nel quartiere di Puerto Madero.
Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto Aeroparque Jorge Newbery in tempo utile per l’imbarco sul volo Aerolineas Argentinas AR 1814 delle 18h40 per Puerto Madryn. All’arrivo, previsto alle 20h45, dopo 2h00’ di volo, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate. Cena libera.
Puerto Madryn. Città della provincia di Chubut, fondata nel 1865 da 150 immigrati gallesi. Giunti con la nave The Mimosa, i gallesi chiamarono il porto naturale Puerto Madryn in onore di Sir Love Jones-Parry, la cui tenuta nel Galles era appunto chiamata Madryn. La città è protetta dal Golfo Nuevo, formato dalla penisola di Valdés e da Punta Ninfas.
4° giorno, ottobre/novembre 2027: Puerto Madryn > Penisola di Valdés
Mezza pensione con cena inclusa. Pranzo libero. Giornata dedicata alla visita della Riserva della Penisola di Valdés (154 Km, 2h30’). A Puerto Pirámides escursione in battello nel Golfo Nuevo alla ricerca delle balene.
Al termine rientro a Puerto Madryn, cena in hotel e pernottamento.
Penisola di Valdés. Situata lungo la costa atlantica nella Provincia di Chubut, è un’importante riserva naturale, abitata da nandù, guanachi, leoni ed elefanti marini, orche, foche sudamericane e oltre 150 specie di uccelli. La ba-lena franca può essere avvistata nei golfi situati fra la penisola e la terraferma patagonica fra Maggio e Dicembre, per l’accoppiamento e il parto, poiché le acque nel golfo sono più calme e più calde che in mare aperto.
Calendario d’avvistamento della fauna marina:
5° giorno, ottobre/novembre 2027: Puerto Madryn > Punta Tombo > Puerto Madryn
Mezza pensione con cena inclusa. Giornata dedicata alla visita guidata alla riserva di Punta Tombo (129 Km). La Riserva ospita la colonia di pinguini di Magellano più grande del mondo, che in alcuni periodi all’anno, raggiunge una popolazione di un milione di animali. Dopo il pranzo libero rientro in hotel, cena e pernottamento.
Punta Tombo. Riserva dove si può vedere la grande colonia di pinguini di Magellano. Ogni famiglia di pinguini vive in grotte di un metro di profondità, costruite dai maschi per attrarre le femmine. A seconda del periodo dell’anno in cui si visita la riserva, è possibile assistere a diversi eventi del ciclo vitale annuale dei pinguini di Magellano. Di seguito il calendario annuale.
• Gennaio: muta del piumaggio e allontanamento dei giovani pinguini e inizio delle incursioni a mare. I pinguini sono nuotatori esperti, in acqua raggiungono una velocità di 25 Km/h e possono tuffarsi fino a 80 m di profondità.
• Febbraio: grande concentrazione di pinguini sulla spiaggia.
• da Marzo ad Aprile: abbandono di Punta Tombo e migrazione dei pinguini verso nord.
• da Maggio a Giugno: periodo di vita a mare, è impossibile vedere i pinguini a Punta Tombo.
• Fine Agosto: arrivo dei primi maschi.
• Settembre: arrivo delle femmine fertili, preparazione dei nidi e disputa per il territorio.
• Ottobre: deposizione delle uova.
• Novembre: schiusa delle uova, i pinguini genitori vanno e vengono dal mare per cercare cibo.
• Dicembre: le spiagge si riempiono di giovani pinguini.
6° giorno, ottobre/novembre 2027: Puerto Madryn > Trelew > Ushuaia
Mezza pensione con cena inclusa. In mattinata visita al museo paleontologico di Trelew. Pranzo libero. Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Aerolineas Argentinas AR 1892 delle 16h35 per Ushuaia. All’arrivo, previsto alle 18h45, dopo 2h10’ di volo, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena.
Trelew. Città della provincia del Chubut, in Patagonia, fondata nel 1886 e così chiamata in onore del gallese Lewis Jones, in gallese infatti “tre” significa città.
Nel 1972, un tentativo di fuga dal penitenziario locale di un centinaio di oppositori della dittatura militare terminò con la feroce esecuzione a sangue freddo di 18 fuggitivi e la vittoriosa resistenza degli abitanti di Trelew, che intera scioperò per il rilascio dei prigionieri catturati durante il rastrellamento seguito al massacro. Il massacro fu documentato da Tomás Eloy Martínez nel libro La Pasión según Trelew.
Il MEF, Museo Paleontologico Egidio Feruglio, recentemente rinnovato, di Trelew è tra i musei di storia naturale più importanti dell’Argentina: espone fossili di piante e pesci ed enormi scheletri di alcune specie di dinosauri ritrovati nei dintorni.
7° giorno, ottobre/novembre 2027: Ushuaia > Canale di Beagle > Ushuaia
Mezza pensione con cena inclusa. Mattinata dedicata alla visita del Parco Lapataia. Rientro in città per il pranzo libero. Nel pomeriggio alla navigazione sul Canale di Beagle dove vivono diverse colonie di leoni marini e varie specie di uccelli acquatici. A seguire breve visita panoramica della città. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Il Canale di Beagle deve il suo nome alla nave Beagle, che effettuò ricerche nella regione intorno al 1830. Nel corso di uno di quei viaggi la nave ospitò a bordo Charles Darwin. Il canale attraversa l’arcipelago della Terra del Fuoco, all’estrema punta meridionale del Sudamerica, separando l’Isola Grande dalle isole Pincton, Lennox e Nuova, Navarino, Hoste, Londonderry e Stewart. Il Canale di Beagle è lungo circa 240 Km e si stringe fino a meno di 5 Km. All’estremità occidentale la Baia di Darwin lo collega all’Oceano Pacifico.
Ushuaia. Capoluogo della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo.
Ubicata di fianco al Canale di Beagle e circondata dalla Catena Martin, Ushuaia offre una combinazione unica di montagne, mare, ghiacciai e foresta. La storia della città inizia nel 1869 quando la missione anglicana Stirling arrivò per evangelizzare i nativi. Nel 1882 la città divenne colonia penale per pericolosi criminali, che divennero così coloni forzati.
8° giorno, ottobre/novembre 2027: Ushuaia > El Calafate > Perito Moreno > El Calafate
Mezza pensione con cena inclusa. Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Aerolineas Argentinas AR 1895 delle 12h20 per El Calafate. All’arrivo, previsto alle 13h40 dopo 1h20’ di volo, trasferimento al Parco Nazionale Los Glaciares per la visita al ghiacciaio Perito Moreno (77 Km, 2h), inclusa la mini crociera di avvicinamento al fronte del ghiacciaio. Pranzo libero. Al termine rientro in hotel e cena a base di cordero patagonico.
Perito Moreno. Ghiacciaio situato nel Parco nazionale Los Glaciares che prende nome dall’esploratore Francisco Moreno, un pioniere che studiò la regione nel XIX secolo. La formazione di ghiaccio, che si estende per 250 km² e per 30 Km in lunghezza, è la terza riserva al mondo d’acqua dolce.
Il Perito Moreno è un ghiacciaio in movimento, che avanza di circa 2 m al giorno grazie a una sorta di cuscino d’acqua che tiene staccato il ghiaccio dalla roccia. Il fronte del ghiacciaio è formato da una lingua lunga circa 5 Km che si staglia per oltre 60 m sul lago Argentino. Quando il fronte del ghiacciaio raggiunge la Penisola de Magallanes sull’altra sponda del lago Argentino, forma una diga naturale che separa le due metà del lago. A causa di questo sbarramento il livello d’acqua da una delle due parti del lago può risalire fino a 30 m, l’acqua filtra nelle crepe provocate dall’enorme pressione prodotta da questa massa d’acqua e fa crollare enormi blocchi di ghiaccio che precipitano nel lago con un imponente fragore. Uno spettacolo primordiale.
El Calafate. In origine rifugio per i commercianti di lana sulla riva meridionale del Lago Argentino, la città deriva il nome da un piccolo arbusto dai fiori gialli molto comune in Patagonia, con bacche di colore blu scuro, il Berberis buxifolia che nella locale lingua india tehuelche è appunto calafate. El Calafate è il punto di partenza per la visita di diversi punti d’interesse del Parco Nazionale Los Glaciares, fra i quali il ghiacciaio Perito Moreno, l’Upsala, l’Onelli e lo Spegazzini.
9° giorno, ottobre/novembre 2027: El Calafate > Lago Argentino > El Calafate
Mezza pensione con cena inclusa. Mattinata e primo pomeriggio dedicato all’escursione in catamarano sul Lago Argentino e alla poderosa catena di ghiacciai che vi si affacciano, l’Upsala, l’Onelli e lo Spegazzini. Pranzo libero.
Nel tardo pomeriggio salita sul Cerro Frias (14 Km) con veicoli 4×4, da dove si gode una magnifica vista, nuvole e vento teso permettendo, sulle Torres del Paine cilene e sul Lago Argentino. Cena e pernottamento.
Lago Argentino. Lago della Patagonia meridionale, il più grande dell’Argentina, con una superficie di 1.466 Km² e una profondità massima di 500 m. Il lago si trova all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares, ed è alimentato dalle acque di origine glaciale di diversi fiumi, dall’acqua proveniente dal Lago Viedma, portata dal fiume La Leona, e da molti ruscelli montani.
Ghiacciaio Upsala. Il secondo ghiacciaio più grande dell’America meridionale si estende per una lunghezza di 60 Km per una larghezza di 10 Km, con pareti alte fino a 80 m. Il bacino del ghiacciaio è di circa 900 Km2.
Il ghiacciaio prende nome dalla città svedese di Uppsala che, all’inizio del secolo, sponsorizzò il primo studio glacio-logico.
10° giorno, ottobre/novembre 2027: El Calafate > Buenos Aires
Mezza pensione con cena inclusa. Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Aerolineas Argentinas AR 1841 delle 11h30 per Buenos Aires. Arrivo previsto per le 14h30 dopo 3h di volo. Trasferimento in città per la visita al Parque della Memoria e il Rosedal, il giardino di rose più grande di Buenos Aires, nel quartiere di Palermo. Sistemazione in hotel al termine e cena.
11° giorno, ottobre/novembre 2027: Buenos Aires > Salta
Mezza pensione con cena inclusa.
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo diretto a Salta. All’arrivo, trasferimento in città per la visita che includerà Plaza 9 de Julio, la Cattedrale, il Cabildo storico e la Chiesa di San Francesco.
Salta. Città situata ai piedi della cordigliera delle Ande, famosa per la tipica architettura in stile coloniale spagnolo e punto di partenza del Treno delle Nuvole. Circondata da magnifici paesaggi, Salta la Linda è una delle più belle città argentine. Uno straordinario panorama della città e dei suoi dintorni è visibile dal Cerro San Bernardo, a 1.482 m slm, la cui cima si raggiunge in ovovia o scalando i 1070 gradini che salgono serpeggiando nel bosco.
Salta fu fondata il 16 aprile 1582 dal conquistador spagnolo Hernando de Lerma. Durante la guerra d’indipendenza argentina, la città divenne un punto militare strategico e nel 1812 il patriota Generale Manuel Belgrano vi sconfisse gli spagnoli e i loro alleati nella battaglia decisiva.
Nel Museo de Alta Montaña, sono esposti i corpi di 3 bambini Inca scoperti mummificati e congelati sul monte Llullaillaco nel 1995.
12° giorno, ottobre/novembre 2027: Salta > Puramarca > Salinas Grandes > Huacalera
Mezza pensione con cena inclusa.
Partenza di buon mattino lungo la spettacolare strada che attraversa la Quebrada de Humahuaca, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, uno dei paesaggi più affascinanti del Nord-Ovest argentino.
La prima sosta sarà a Purmamarca, villaggio ai piedi del celebre Cerro de los Siete Colores, famoso per le sue sfumature minerali.
Proseguimento lungo la suggestiva Cuesta de Lipán, che raggiunge i 4.170 metri di altitudine, offrendo magnifici panorami sulla Puna argentina, fino ad arrivare alle Salinas Grandes, uno dei più vasti deserti di sale del Sud America. Visita delle saline e incontro con la comunità locale, il cui contributo sostiene la conservazione e la valorizzazione di questo ambiente naturale.
Nel pomeriggio rientro attraverso Purmamarca e proseguimento fino a Huacalera, piccolo borgo situato nel cuore della Quebrada de Humahuaca.
Purmamarca. Terra incontaminata, luogo deserto, in Aymara. Villaggio preispanico del deserto dichiarato Luogo Storico Nazionale. Circondata da colline colorate, come il Cerro de los Siete Colores, Purmamarca è probabilmente il più grazioso e suggestivo paese della quebrada di Humahuaca, benché appartenga geologicamente a un canyon trasversale. Le sue strade sono disegnate intorno alla Chiesa Santa Rosa di Lima. Nella piazza centrale si tiene una fiera dell’artigianato con oggetti tipici come ponchos di lana di vigogna e di lama e braccialetti di alpaca e d’argento.
Salinas Grandes. Nella Puna Jujeña, a 3.450 m slm, le Salinas si originarono tra 5 e 10 milioni di anni fa, quando il bacino si coprì d’acqua contenente un’importante quantità di sali d’origine vulcanica. La loro lenta evaporazione diede origine a questa grande distesa salina, dal biancore contrastante con l’azzurro del cielo.
La guida Lonely PlanetTM include Salinas Grandes tra le dieci luoghi più salati del mondo.
13° giorno, ottobre/novembre 2027: Huacalera > Humahuaca > Tilcara > Salta
Mezza pensione con cena inclusa.
Intera giornata dedicata alla scoperta della Quebrada de Humahuaca. Partenza verso Humahuaca, storica cittadina coloniale situata a quasi 3.000 metri di altitudine, qui visita del centro storico, della Plaza Independencia, della Cattedrale e del celebre Monumento agli Eroi dell’Indipendenza.
Poseguimento per Tilcara, uno dei villaggi più caratteristici della regione. Visita del Pucará de Tilcara, antica fortezza preispanica costruita dagli indigeni Omaguaca, oggi importante sito archeologico che offre una splendida vista sulla valle circostante.
Nel pomeriggio rientro a Salta attraversando nuovamente i suggestivi paesaggi della Quebrada.
Quebrada de Humahuaca. La quebrada, letteralmente spaccatura, de Humahuaca, è una lunga e ampia valle della parte orientale dell’Altopiano Centrale Andino. La Quebrada è lunga circa 155 Km, percorsa dal Río Grande, in inverno quasi completamente asciutto.
Grandi quantità di reperti preistorici ne attestano insediamenti abitativi da oltre 10.000 anni.
La regione fu via di transito per le carovane al tempo dell’Impero Inca, nel XV secolo, e successivamente un importante collegamento fra il Vicereame del Río de la Plata e il Vicereame del Perù, e fu teatro di numerose battaglie della Guerra d’Indipendenza Argentina.
14° giorno, ottobre/novembre 2027: Salta > Cafayate > Salta
Mezza pensione con cena inclusa.
Intera giornata dedicata all’escursione a Cafayate, nelle Valli Calchaquíes, famose per le formazioni rocciose dai colori intensi. Previste soste nei punti panoramici più suggestivi, tra cui la Garganta del Diablo, l’Anfiteatro, il Fraile e i Castelli.
Arrivo a Cafayate e visita alla cittadina famosa per la produzione del vino Torrontés, vitigno simbolo del Nord argentino.
Nel pomeriggio rientro a Salta.
Cafayate. Fondata nel 1840 da Manuel Fernando de Aramburu, presso una missione, la città prende nome dalla tribù che abitava le Valles Calchaquíes prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli.
Cafayate è situata a un’altitudine di 1.683 m slm, è punto di partenza per l’esplorazione delle valli Calchaquíes, ed è celebre per la qualità e la particolarità dei vini prodotti nella zona, tra cui il famoso Torrontés.
Cafayate è circondata da montagne che sembrano caderti addosso, ma è uno di quei posti dove l’altitudine non toglie il respiro, ma lo riempie del profumo delle vigne.
Il vero protagonista è il torrontés, vitigno bianco, che solo qui cresce così secco e profumato, mai troppo uguale a se stesso. Negli anni ’70, i primi enologi argentini cominciarono a crederci davvero. Le cantine, anche quelle che sembrano dimenticate ai margini delle strade sterrate, custodiscono bottiglie che raccontano di quella scommessa vinta. Adesso il Torrontés è diventato un simbolo d’eccellenza e un vanto tutto criollo.
15° giorno, ottobre/novembre 2027: Salta > Cascate di Iguazú
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo diretto a Iguazù. All’arrivo, trasferimento in hotel.
16° giorno, ottobre/novembre 2027: Cascate di Iguazú
Trasferimento all’ingresso del Parco delle cascate. Intera giornata dedicata alla visita delle cascate dal lato argentino e brasiliano. Pranzo libero. Rientro in hotel e cena.
PER ATTRAVERSARE LA FRONTIERA SARÁ NECESSARIO AVERE CON SÉ IL PROPRIO PASSAPORTO.
Cascate di Iguassù, dal guaraní y, acque, e guasu, grandi. Le cascate sono generate dall’omonimo fiume che divide lo stato brasiliano del Paraná e la provincia argentina di Misiones, poco prima di gettarsi nel Rio Paraná pochi chilometri più oltre, al confine con il Paraguay. Il sistema di cascate consiste di 275 cascate, con altezze fino a 70 m, lungo 2,7 Km del fiume Iguazú. La guida Lonely PlanetTM include le Cascate di Iguassù tra le dieci cascate più imponenti del mondo.
17° giorno, ottobre/novembre 2027: Cascate di Iguazú > Buenos Aires
Mezza pensione con cena inclusa. In mattinata trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Aerolineas Argentinas AR 1771 delle 8h15 per Buenos Aires. All’arrivo, previsto alle 10h15 dopo 2h di volo, trasferimento in hotel e tempo a disposizione. Cena e a seguire spettacolo di tango.
Tango argentino. Un pensiero triste che si balla, come lo definì Enrique Santos Discépolo, il tango nasce sul Rio de la Plata, tra Argentina e Uruguay. La struttura armonica del tango proviene dalla Payada, dalla Milonga Criolla e dall’Habanera. Sono evidenti, nella musica, nei movimenti danzati e nel testo, elementi caratteristici delle realtà delle periferie di Buenos Aires, Rosario e Montevideo della seconda metà dell’Ottocento.
Pur essendo il tango tradizionale una musica molto sincopata, non si utilizzano strumenti a percussione, ma gli strumenti usati, come il Bandoneón, vengono suonati per dare forti segnature ritmiche.
18° giorno, ottobre/novembre 2027: Buenos Aires > Tigre > Buenos Aires
Mezza pensione con cena inclusa. Pranzo libero.
Mattinata dedicata alla visita della città di Tigre, con bus riservato e guida parlante italiano, inclusa la navigazione di un’ora attraverso i canali del delta. Nel pomeriggio rientro a Buenos Aires e trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Aerolineas Argentinas AR 1140 delle 22h35 per Roma. Pernottamento a bordo.
👉🏻 Le camere andranno liberate entro le 11h00, i bagagli potranno essere lasciati gratuitamente a deposito.
19° giorno, ottobre/novembre 2027: (Roma) > Milano Linate
All’arrivo, previsto alle 16h00 locali dopo 12h20’ di volo, coincidenza con il volo Alitalia AZ 2050 delle 18h00 per Milano. L’arrivo a Milano è previsto alle 19h10, dopo 1h10’ di volo. Fine dei nostri servizi.